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Quanti di voi guardando il padellone portatarga non si sono ripromessi di fare qualcosa per rendere giustizia al codone della nostra amata VTR Firestorm?
Già, ma cosa fare? Si potrebbe tagliare il padellone portatarga a filo della chiave e montare in qualche modo un portatarga aftermarket, molto meglio però sarebbe acquistare un sottocodone racing, peccato che quelli “ufficialmente” in commercio non brillino certo per l'estetica.
Un po' diciamolo è colpa della posizione scelta da mamma Honda per la serratura del vano sottosella che è alquanto infelice, e di fatto i sottocodoni della ermax o della powerbronze che si trovano comunemente in commercio si limitano semplicemente a ricoprire il sottocodone originale tagliato lasciando la serratura esattamente dove si trova.
Certo, l'installazione è facilitata, ma la resa estetica è alquanto discutibile, soprattutto se si considera che il montaggio di un sottocodone è dettato proprio dalla voglia di migliorare l'estetica.
Una soluzione davvero elegante però esiste e se fatta bene vi saprà dare davvero tante soddisfazioni.
Cominciamo col procurarci un sottocodone racing in vetroresina come quello della moto_tuning_parts che vende su ebay. Il costo si aggira sui 40€ circa, è grezzo e va verniciato ma è di ottima fattura.
Vi servirà anche una barra ad U quadra di 1cm di lato di alluminio, una barra da 3cm ed una da 1cm piatte, una barra ad angolo da 3cm per lato, un tubo di alluminio diametro 8, una rivettatrice, una coppia freccine piccole della Motrax con i suoi adattatori x i connettori Honda così che non dobbiate tagliare i cavi, un portatarga regolabile universale (io ne ho preso uno della Union Bike che era per la R6 ma era in pratica un universale regolabile), dadi e bulloni autobloccanti, un pezzettino di guaina nera, qualche fascetta ed opzionalmente un parallelepipedino di alluminio di 8mm di lato lungo qualche cm.
Voglio fare una premessa: non tutti sono concordi con il lavoro che ho fatto, nel senso che alcuni ritengono una scelta migliore quella di non tagliare il sottocodone originale, o di tagliarlo appena dopo il portabatteria, in modo che sia possibile reinstallarlo completamente o almeno in parte nel caso si decidesse di rivendere la moto.
La mia opinione invece è che se devo rivendere la moto ed ho voglia di rimontare il sottocodone originale posso comperarne uno originale usato per pochi euro. Questo ovviamente solo se dovesse servirmi nel futuro, ma non ho voglia di tenere per anni in garage un sottocodone originale immacolato perdendo la possibilità di continuare a tenere sotto la sella bloccadisco e borsa degli attrezzi, o peggio ancora dov
ermi costruire un portabatteria e avere le centraline che sbatacchiano a destra e a sinistra perchè legate con le fascette.
Questa almeno è la mia opinione, voglio quindi un lavoro pulito, elegante, affidabile e pratico.
Cominciamo con lo smontare il sottocodone originale ed a tagliarlo con un seghetto alternativo appena dove finiscono i rinforzi laterali (all'incirca è dove termina il telaio portasella), successivamente tagliamo il vano porta attrezzi perchè come vedrete andrà a toccare con la parte centrale del sottocodone.
 Prendiamo ora la barra di alluminio da 3cm e costruiamo diverse doghe che andremo a fissare sul sottocodone originale in modo da creare un supporto su cui potremo appoggiare con sicurezza la borsa degli attrezzi ed un eventuale bloccadisco nonchè irrigidire la struttua che inevitabilmente si è indebolita.
Per costruire le doghe io ho preceduto in questo modo: ho preso la barra, l'ho curvata grazie ad una bombola di gpl per campeggio e l'ho tagliata nella lunghezza desiderata.
 Ho arrotondato poi gli spigoli con una mola in modo che non risultassero taglienti e li ho forati col trapano, a questo punto li ho ancorati al sottocodone originale tramite dei rivetti.
Ora dobbiamo costruire un telaietto su cui poi andremo a fissare il portarga ed il faro posteriore.
Prendiamo quindi la barra ad U e la pieghiamo costruendo una grossa U che si andrà ad infilare direttamente nel telaio reggi sella del VTR.
Per piegarla taglieremo un pezzeto di un centimetro abbondante di un lato della barra e faremo un taglio lasciando un solo angolo. Nel piegare dovremo fare scorrere i due lati che si verranno ad accavallare uno sull'altro come nelle foto seguenti.
Ora foriamo i due angoli e li affranchiamo definitivamente con due rivetti  Ecco che abbiamo costruito con poca fatica un telaietto molto robusto, creiamo quindi una piccola staffa per ancorare il fanalino posteriore con la barra di alluminio da 1cm e la fissiamo alla U sempre con un rivetto.    Dobbiamo ora fare 2 fori nella barra ad U ai lati in modo da poterla fissare al telaio sella con un paio di bulloni e altri 2 fori che ci serviranno successivamente per fissare due delle 4 viti del portatarga.
Rimontiamo il tutto e ci segnamo dove fare i due fori per il portatarga, smontiamo tutto, prendiamo la base del portatarga e segniamo tutti e quattro i fori nonchי dove fare il foro per la chiave che rimarrà al lato della base del portatarga e per il passaggio dei cavi delle frecce.
Facciamo i fori e dobbiamo a questo punto costruire una staffa angolare per creare una battuta per la chiave che altrimenti con l'uso inizierebbe a ruotare nel foro impedendoci l'apertura della sella.
 Creiamo poi una base in materiale plastico in modo che i bulloni che agganciano la base del portatarga possano sforzare su un'ampia superficie, visto che la vetroresina è si molto rigida, ma anche fragile e può creparsi facilmente con le vibrazioni.   Come si vede da quest'ultima foto, i bulloni per il portatarga sono molto lunghi, in particolare due di questi dovranno andare a fissarsi sul telaietto costruito in precedenza.
Rimontiamo ancora una volta il tutto e prendiamo la misura per costruire due cilindretti di alluminio tramite il tubo da 8mm di diametro. Questi cilindretti li infileremo sui bulloni in modo da poter stringere con forza il portatarga contro il telaietto senza far sforzare il sottocodone.
Per fissare i due bulloni potremmo usare 2 dadi autobloccanti, ma io ho preferito costruire un piccolo parallelepipedo di alluminio forato e maschiato, in modo che fosse molto semplice e veloce smontare e rimontare il sottocodone con una sola chiave.
Ecco come risulta il tutto a lavoro finito: come potete vedere lo spazio sottosella è ancora completamente utilizzabile, si può utilizzare l'elastico di serie e sia la batteria che il portafusibili sono perfettamente ancorati al sottocodone originale.
Il codone inoltre ha acquisito una rigidità che prima non aveva grazie al fatto che ora riesce ad avere una battuta di arresto per tutta la sua lunghezza e non semplicemente grazie ai due gancettini di plastica nera.
Chi ha avuto modo di dover viaggiare con le borse laterali morbide capirà sicuramente cosa intendo.
    Ovviamente questi sono i lavori di “officina”, a questo punto bisogna smontare ancora una volta il tutto e procedere alla verniciatura.
Sul colore la scelta è ovviamente libera anche se devo ammettere che il nero opaco è forse quella più indicata in quanto snellisce di parecchio il codone già cicciottello di suo, inoltre è facile da fare in casa con una bomboletta e risulta quindi anche molto economico.
Il mio consiglio quindi è quello di provare a farlo nero, per portarlo dal carrozziere si è sempre in tempo.
Per vedere il risultato definitivo vi rimando alla presentazione della mia bimba
Ovviamente è stato tralasciato il lavoro di montaggio delle frecce, ma su questo non credo che ci sia molto da aggiungere, salvo il consiglio di non tagliare i connettori Honda, bensì di comprare il kit di adattatori.
Un'ultima osservazione prima di congedarmi: avrete certamente notato che ho installato con l'occasione anche un parafango posteriore. Va infatti ricordato che la ruota posteriore solleva parecchi sassolini e questi ultimi vanno a sbattere direttamente contro il sottocodone. La verniciatura quindi ne risente e tende a segnarsi.
Il parafango di certo aiuta a prevenire, ma non quanto pensavo. Soprattutto mi sono accorto ahimè che basta qualche metro sul bagnato per lavare completamente di terra il sottocodone.
Dopo aver visto però la bellezza del lavoro finito, beh, è una cosa a cui credo di poter tranquillamente soprassedere.
Non siete anche voi d'accordo?
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